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domenica 29 settembre 2019

E' TEMPO DI ANDARE

"E' tempo che io vada" dice la civetta a Mia. E' così che inizia questo libro breve ma estremamente intenso.
Senza premesse, preamboli o giri di parole.
Il momento della separazione non ha il tempo, nell'immediato, per essere preparato, discusso, contrattato. Arriva come un fulmine a ciel sereno, all'improvviso.
Mia ripercorre i propri ricordi, è confusa, ha dentro di sé pensieri contrastanti.
E' Lucy stessa, la civetta, ad aiutarla a lasciarla andare, non tanto con le parole che dice, ma attraverso il loro legame simbolizzato da un sottile nastro rosso.
Infine Lucy se ne va davvero, accompagna da una pantera nera e silenziosa che la stava aspettando.

Mi sono innamorata di questo albo da subito. Lo trovo molto poetico, simbolico ma immediato al tempo stesso.
Ho adorato la figura della pantera perché, benché sia un animale pericoloso e selvaggio, nel libro non rivela una natura feroce e distruttiva, ma anzi è nobile, mansueta, dignitosa, così come spesso lo sono le separazioni più intime.

E' un libro che parla di morte? Chiaramente sì, ma non solo. Le chiavi di lettura possono essere molteplici e comprendere anche diversi tipi di separazioni fisiche, ma anche più interiori e figurate.

Le illustrazioni completano elegantemente il testo, ti proiettano in una dimensione sospesa dal tempo, trasmettendo pace e armonia al lettore che si fa quasi coccolare dai tratti delle linee e dall'intensità tutta particolare dei colori.
Voto personale: 9

Notizie in breve
Titolo: E' tempo di andare
Autore e illustratore: Kim Sena
Editore: Orecchio acerbo
Pagine: 44
Età consigliata: 4-7 anni

venerdì 25 agosto 2017

FACCIAMO CHE ERAVAMO

Ecco per voi la recensione di un libro che mi ha fatto piangere come una bambina.
Paolo, 13 anni, racconta il proprio nonno. Racconta il profondo rapporto che li lega, da quando lui ha memoria, da quando aveva 3 anni e nonno Aldo lo portava al parco a giocare.
Come tutte le relazioni, anche quella tra Paolo e Aldo col tempo che passa si modifica, pian pianino. Soprattutto perché il nonno, a cui piace tantissimo giocare al "Facciamo che eravamo..." un giorno non ricorda più la strada per tornare a casa. Paolo - anzi Paolino al tempo - crede che questo sia solo uno dei tanti giochi del nonno, gli mostra allora la strada e arriva a casa tutto orgoglioso.

"Sono stato bravo? Sono stato bravo?" chiedevo eccitato alla mamma e saltavo e mi applaudivo da solo, battendo le mani. "Il nonno non sapeva più la strada, non la sapeva più. L'ho portato io, sono stato bravo?" Continuavo a ripetere.
Non capivo perché la mamma non mi guardasse neanche e non avesse sul viso nemmeno una punto di sorriso. Guardava solo lui, suo padre, cioè il nonno Aldo, e sembrava tanto spaventata.

Sì, per noi grandi è facile capirlo: nonno Aldo ha l'Alzheimer. Ma per i piccoli?
Ecco che Paolo ci racconta con l'ingenuità che contraddistingue l'infanzia, come la vita del nonno, e la sua, siano cambiate prima bruscamente e poi sempre più dolcemente. Il racconto procede per associazioni e paragoni, dove la nuova vita del nonno al ricovero assomiglia tanto a quella di paolino alla scuola dell'infanzia. Ci viene narrato un viaggio, colmo di tenerezza e anche di una crescente consapevolezza che porterà Paolo a tornare a giocare col nonno come un tempo.

... con lo sguardo un po' perso, chiede ancora "Chi sei?"
Allora gli rispondo: "Facciamo che eravamo nonno e nipote. Io mi chiamavo Paolino e tu nonno Aldo, va bene?"
Tante volte il nonno ha fatto questo gioco per me, adesso lo faccio io per lui.
[...] E io, per lui, posso ritornare a essere paolino, anche se per tutti ormai sono Paolo.

A mio parere la grandezza di questo libro è quella di trattare un tema forte, non solo della malattia, ma anche della vecchiaia in genere, con una tenerezza e delicatezza incredibile, quasi palpabile.
Il punto di vista di Paolo permette al lettore di immedesimarsi nel protagonista per coglierne tutte le emozioni e stati d'animo.
Le immagini di Desideria Guicciardini inoltre si inseriscono perfettamente nello scheletro del testo, completandolo quasi in punta di piedi.
Agli adulti emotivi come me, consiglio un pacchetto di fazzoletti al fianco durante la lettura di questo libro poetico, forte e delicato al tempo stesso.

Voto personale: 9 e 1/2

Notizie in breve
Titolo: Facciamo che eravamo
Autore: Silvia Roncaglia
Illustratore: Desideria Guicciardini
Editore: Gruppo Abele
Pagine: 44
Età consigliata: 6-10 anni

sabato 17 dicembre 2016

PANNA NEL GRANDE GIARDINO

Novità editoriale di soli due giorni fa, vi presento "Panna nel grande giardino", nata dalla penna di Carlotta De Melas e dalla matita di Cecilia Flumian, in arte Miss Cecip Art.
Chi è Panna? Ve lo racconto subito!
Panna è la piccola di casa Romuà, anzi la piccolissima di casa Romuà; sì, perché tutta la sua famiglia è piccola piccola, così piccola da vivere dentro ad un tulipano rosa. Oggi è il compleanno della mamma e Panna vuole assolutamente trovarle un regalo strepitoso. Per questo, mentre mamma e papà sono al lavoro, lei si mette in viaggio alla ricerca del dono perfetto, ispirata dai suggerimenti degli amici che incontra nel prato del grande giardino in cui vive.
Trovare un regalo all'altezza della sua mamma però non sarà facile e quando la ricerca si farà lunga, Panna finirà per perdersi nel grande giardino; inutile dire che mamma e papà si metteranno subito alla ricerca della figlioletta e, con l'aiuto dei propri amici, riusciranno a riportarla a casa sana e salva e tutti insieme potranno finalmente festeggiare.
Tema portante della storia è indubbiamente la famiglia ed in particolare, il legame tra genitori e figli. E' una storia attuale e dai sentimenti puliti; dalle pagine del libro trapela benissimo l'amore con cui l'autrice l'ha scritta. Personalmente penso che la narrazione però sarebbe più efficace se il racconto fosse stato o più breve - con ripetizioni e frasi con la medesima struttura che i bambini più piccoli potessero imparare e piano piano anticipare - o più lunga - con aggiunta di pathos, soprattutto nella momento in cui Panna scopre di essersi persa, rivolgendosi di conseguenza a lettori un po' più grandi.
Le immagini sono molto belle, estremamente colorate e, oserei dire, anche originali. Gli insetti del prato sono disegnati in modo molto fedele alla realtà e ho trovato stimolante che i personaggi non fossero le solite coccinelle e farfalle ma coleotteri, grilli, libellule...
A fianco del testo troviamo le immagini anche delle piante nominate all'interno della storia e ne viene presentata una descrizione dei loro utilizzi fantastici. Io forse avrei trovato più interessante che ne fossero descritti i veri possibili utilizzi, però devo dire che per i bambini è indubbiamente uno stimolo alla fantasia!
Ho apprezzato moltissimo la scelta di usare OpenDyslexic come carattere tipografico e il trafiletto finale che ne spiega le caratteristiche e le licenze di utilizzo. A maggior ragione l'utilizzo di questo carattere mi fa pensare a dei destinatari più grandi, già in grado di leggere da soli lo stampato minuscolo.
Voto personale: 7 e 1/2

Notizie in breve
Titolo: Panna nel grande giardino
Autore: Carlotta De Melas
Illustratore: Miss Cecip Art
Editore: Rapsodia Edizioni
Pagine: 40
Età consigliata: 4-6 anni
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