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giovedì 31 ottobre 2019

L'ISOLA DELLE TABELLINE

Siete mai stati su un'isola i cui abitanti erano tutti dei numeri? No?! Benissimo: questo è il libro che fa per voi, è ora di volare tutti insieme su Tabellandia!
Il protagonista di questa è avventura è il povero triste 100 che però, con un colpo di fortuna, ha appena vinto un biglietto per una vacanza a Tabellandia. Fin dal viaggio in aereo incontrerà personaggi e numeri con cui cercherà di capire quale regola vige sull'isola della sua destinazione (sì, perchè su tutte le isole delle Cifradi vige una regola chiara e precisa!).
Insieme a 100 alla fine anche i lettori (come il titolo comunque ben suggerisce) scopriranno che sull'isola di Tabellandia vivono tutti i numeri dei risultati delle prime 10 tabelline, i numeri della tavola pitagorica insomma.
Questo libro, oltre ad avere moltissimi spunti matematici e fornire alcuni "trucchetti" per memorizzare e comprendere meglio le regolarità delle tabelline, ha il grande pregio di essere anche molto ironico, stimolando così il piacere della lettura da parte dei bambini.
Io ho utilizzato questo libro in seconda elementare, proprio nel periodo in cui abbiamo affrontato l'argomento delle tabelline. Al termine della lettura abbiamo completato insieme, attraverso un gioco, la griglia della tavola pitagorica, andando così a rinforzare i concetti emersi della lettura stessa.
Consigliatissimo per tutti gli insegnanti di matematica, ma anche per i genitori alle prese con lo studio delle tabelline dei propri figli.

Voto personale: 8 e 1/2

Notizie in breve
Autori: Germano Pettarin e Jacopo Olivieri
Illustratore: Desideria Guicciardini
Editore: Einaudi Ragazzi
Pagine: 130
Età consigliata: 7-9 anni

venerdì 25 agosto 2017

FACCIAMO CHE ERAVAMO

Ecco per voi la recensione di un libro che mi ha fatto piangere come una bambina.
Paolo, 13 anni, racconta il proprio nonno. Racconta il profondo rapporto che li lega, da quando lui ha memoria, da quando aveva 3 anni e nonno Aldo lo portava al parco a giocare.
Come tutte le relazioni, anche quella tra Paolo e Aldo col tempo che passa si modifica, pian pianino. Soprattutto perché il nonno, a cui piace tantissimo giocare al "Facciamo che eravamo..." un giorno non ricorda più la strada per tornare a casa. Paolo - anzi Paolino al tempo - crede che questo sia solo uno dei tanti giochi del nonno, gli mostra allora la strada e arriva a casa tutto orgoglioso.

"Sono stato bravo? Sono stato bravo?" chiedevo eccitato alla mamma e saltavo e mi applaudivo da solo, battendo le mani. "Il nonno non sapeva più la strada, non la sapeva più. L'ho portato io, sono stato bravo?" Continuavo a ripetere.
Non capivo perché la mamma non mi guardasse neanche e non avesse sul viso nemmeno una punto di sorriso. Guardava solo lui, suo padre, cioè il nonno Aldo, e sembrava tanto spaventata.

Sì, per noi grandi è facile capirlo: nonno Aldo ha l'Alzheimer. Ma per i piccoli?
Ecco che Paolo ci racconta con l'ingenuità che contraddistingue l'infanzia, come la vita del nonno, e la sua, siano cambiate prima bruscamente e poi sempre più dolcemente. Il racconto procede per associazioni e paragoni, dove la nuova vita del nonno al ricovero assomiglia tanto a quella di paolino alla scuola dell'infanzia. Ci viene narrato un viaggio, colmo di tenerezza e anche di una crescente consapevolezza che porterà Paolo a tornare a giocare col nonno come un tempo.

... con lo sguardo un po' perso, chiede ancora "Chi sei?"
Allora gli rispondo: "Facciamo che eravamo nonno e nipote. Io mi chiamavo Paolino e tu nonno Aldo, va bene?"
Tante volte il nonno ha fatto questo gioco per me, adesso lo faccio io per lui.
[...] E io, per lui, posso ritornare a essere paolino, anche se per tutti ormai sono Paolo.

A mio parere la grandezza di questo libro è quella di trattare un tema forte, non solo della malattia, ma anche della vecchiaia in genere, con una tenerezza e delicatezza incredibile, quasi palpabile.
Il punto di vista di Paolo permette al lettore di immedesimarsi nel protagonista per coglierne tutte le emozioni e stati d'animo.
Le immagini di Desideria Guicciardini inoltre si inseriscono perfettamente nello scheletro del testo, completandolo quasi in punta di piedi.
Agli adulti emotivi come me, consiglio un pacchetto di fazzoletti al fianco durante la lettura di questo libro poetico, forte e delicato al tempo stesso.

Voto personale: 9 e 1/2

Notizie in breve
Titolo: Facciamo che eravamo
Autore: Silvia Roncaglia
Illustratore: Desideria Guicciardini
Editore: Gruppo Abele
Pagine: 44
Età consigliata: 6-10 anni
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