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sabato 7 settembre 2019

LE SCATOLE DI FELICITA'

Per il regalo promesso da mamma, Lola chiede semplicemente due scatole da montare da sola. E cosa diventeranno? I contenitori per le sue PICCOLE e GRANDI felicità!
Ogni tanto trova oggetti che non possono entrare nelle sue scatole e cerca altri luoghi dove depositarli; altre volte è il fratellino Teo che vorrebbe aggiungere qualcosa alle scatole di Lola, ma lei non è assolutamente d'accordo.
Ma tutte le felicità possono entrare in un paio di scatole? E possono esistere altre scatole, oltre a quelle delle felicità?
"Le scatole delle felicità" è un libro con poche risposte, ma che apre a tanti interrogativi. Introduce al tema delle emozioni, partendo da quella che potremmo definire la più bella e piacevole, ma facendoci riflettere sull'esistenza di molte altre emozioni e stati d'animo.
Le illustrazioni sono molto dolci ed espressive, con colori delicati e armoniosi.

Voto personale: 8 e 1/2

Notizie in breve
Titolo: Le scatole di felicità
Autore: Carl Norac
Illustratore: Claude K. Dubois
Editore: Babalibri
Pagine: 30
Età consigliata: 4 -7 anni

martedì 29 agosto 2017

DOV'E' LA MIA MAMMA?

Libro scelto da mio nipote di 2 anni, "Dov'è la mia mamma?" è un libro molto carino e adatto soprattutto ai bimbi più piccoli, direi dai 2 ai 4-5 anni.
La trama è semplice e già presente in altri albi, mi ha infatti subito ricordato "Oh-oh" di Chris Haughton: un cucciolo - in questo, caso una scimmietta - ha perso la sua mamma e cerca di ritrovarla grazie ad un aiutante - qui, una farfalla - che, man mano, lo porta davanti ad un animale ogni volta diverso chiedendo se proprio lui sia la sua mamma.
Se nella storia del gufetto di Haughton si gioca molto di più sull'aspetto emotivo e ironico, grazie alle illustrazioni d'effetto, i testi molto brevi e la ciclicità della storia, nel caso della scimmietta della Donaldson, invece, si dà molto più risalto alla ricerca delle somigliane e delle differenze tra i vari animali, di cui si elencano numerose caratteristiche fisiche.
Anche la scelta dell'animale aiutante non è dettata dal caso: la farfalla, infatti, non può dare per scontato che la mamma di una piccola scimmia le assomigli in tutto e per tutto (eccetto per le dimensioni), perché per la sua esperienza, i piccoli possono essere molto molto diversi dai propri genitori (i suoi piccoli sono bruchi, non piccole farfalle!).
In questo libro dietro al comunque presente aspetto emotivo, vi è quindi celato anche un significativo aspetto didattico legato alla biologia degli animali.
Voto personale: 8 e 1/2

Notizie in breve
Titolo: Dov'è la mia mamma?
Autore: Julia Donaldson
Illustratore: Axel Sheffler
Editore: Emme Edizioni
Pagine: 24
Età consigliata: 2-5 anni

venerdì 25 agosto 2017

FACCIAMO CHE ERAVAMO

Ecco per voi la recensione di un libro che mi ha fatto piangere come una bambina.
Paolo, 13 anni, racconta il proprio nonno. Racconta il profondo rapporto che li lega, da quando lui ha memoria, da quando aveva 3 anni e nonno Aldo lo portava al parco a giocare.
Come tutte le relazioni, anche quella tra Paolo e Aldo col tempo che passa si modifica, pian pianino. Soprattutto perché il nonno, a cui piace tantissimo giocare al "Facciamo che eravamo..." un giorno non ricorda più la strada per tornare a casa. Paolo - anzi Paolino al tempo - crede che questo sia solo uno dei tanti giochi del nonno, gli mostra allora la strada e arriva a casa tutto orgoglioso.

"Sono stato bravo? Sono stato bravo?" chiedevo eccitato alla mamma e saltavo e mi applaudivo da solo, battendo le mani. "Il nonno non sapeva più la strada, non la sapeva più. L'ho portato io, sono stato bravo?" Continuavo a ripetere.
Non capivo perché la mamma non mi guardasse neanche e non avesse sul viso nemmeno una punto di sorriso. Guardava solo lui, suo padre, cioè il nonno Aldo, e sembrava tanto spaventata.

Sì, per noi grandi è facile capirlo: nonno Aldo ha l'Alzheimer. Ma per i piccoli?
Ecco che Paolo ci racconta con l'ingenuità che contraddistingue l'infanzia, come la vita del nonno, e la sua, siano cambiate prima bruscamente e poi sempre più dolcemente. Il racconto procede per associazioni e paragoni, dove la nuova vita del nonno al ricovero assomiglia tanto a quella di paolino alla scuola dell'infanzia. Ci viene narrato un viaggio, colmo di tenerezza e anche di una crescente consapevolezza che porterà Paolo a tornare a giocare col nonno come un tempo.

... con lo sguardo un po' perso, chiede ancora "Chi sei?"
Allora gli rispondo: "Facciamo che eravamo nonno e nipote. Io mi chiamavo Paolino e tu nonno Aldo, va bene?"
Tante volte il nonno ha fatto questo gioco per me, adesso lo faccio io per lui.
[...] E io, per lui, posso ritornare a essere paolino, anche se per tutti ormai sono Paolo.

A mio parere la grandezza di questo libro è quella di trattare un tema forte, non solo della malattia, ma anche della vecchiaia in genere, con una tenerezza e delicatezza incredibile, quasi palpabile.
Il punto di vista di Paolo permette al lettore di immedesimarsi nel protagonista per coglierne tutte le emozioni e stati d'animo.
Le immagini di Desideria Guicciardini inoltre si inseriscono perfettamente nello scheletro del testo, completandolo quasi in punta di piedi.
Agli adulti emotivi come me, consiglio un pacchetto di fazzoletti al fianco durante la lettura di questo libro poetico, forte e delicato al tempo stesso.

Voto personale: 9 e 1/2

Notizie in breve
Titolo: Facciamo che eravamo
Autore: Silvia Roncaglia
Illustratore: Desideria Guicciardini
Editore: Gruppo Abele
Pagine: 44
Età consigliata: 6-10 anni

sabato 17 dicembre 2016

PANNA NEL GRANDE GIARDINO

Novità editoriale di soli due giorni fa, vi presento "Panna nel grande giardino", nata dalla penna di Carlotta De Melas e dalla matita di Cecilia Flumian, in arte Miss Cecip Art.
Chi è Panna? Ve lo racconto subito!
Panna è la piccola di casa Romuà, anzi la piccolissima di casa Romuà; sì, perché tutta la sua famiglia è piccola piccola, così piccola da vivere dentro ad un tulipano rosa. Oggi è il compleanno della mamma e Panna vuole assolutamente trovarle un regalo strepitoso. Per questo, mentre mamma e papà sono al lavoro, lei si mette in viaggio alla ricerca del dono perfetto, ispirata dai suggerimenti degli amici che incontra nel prato del grande giardino in cui vive.
Trovare un regalo all'altezza della sua mamma però non sarà facile e quando la ricerca si farà lunga, Panna finirà per perdersi nel grande giardino; inutile dire che mamma e papà si metteranno subito alla ricerca della figlioletta e, con l'aiuto dei propri amici, riusciranno a riportarla a casa sana e salva e tutti insieme potranno finalmente festeggiare.
Tema portante della storia è indubbiamente la famiglia ed in particolare, il legame tra genitori e figli. E' una storia attuale e dai sentimenti puliti; dalle pagine del libro trapela benissimo l'amore con cui l'autrice l'ha scritta. Personalmente penso che la narrazione però sarebbe più efficace se il racconto fosse stato o più breve - con ripetizioni e frasi con la medesima struttura che i bambini più piccoli potessero imparare e piano piano anticipare - o più lunga - con aggiunta di pathos, soprattutto nella momento in cui Panna scopre di essersi persa, rivolgendosi di conseguenza a lettori un po' più grandi.
Le immagini sono molto belle, estremamente colorate e, oserei dire, anche originali. Gli insetti del prato sono disegnati in modo molto fedele alla realtà e ho trovato stimolante che i personaggi non fossero le solite coccinelle e farfalle ma coleotteri, grilli, libellule...
A fianco del testo troviamo le immagini anche delle piante nominate all'interno della storia e ne viene presentata una descrizione dei loro utilizzi fantastici. Io forse avrei trovato più interessante che ne fossero descritti i veri possibili utilizzi, però devo dire che per i bambini è indubbiamente uno stimolo alla fantasia!
Ho apprezzato moltissimo la scelta di usare OpenDyslexic come carattere tipografico e il trafiletto finale che ne spiega le caratteristiche e le licenze di utilizzo. A maggior ragione l'utilizzo di questo carattere mi fa pensare a dei destinatari più grandi, già in grado di leggere da soli lo stampato minuscolo.
Voto personale: 7 e 1/2

Notizie in breve
Titolo: Panna nel grande giardino
Autore: Carlotta De Melas
Illustratore: Miss Cecip Art
Editore: Rapsodia Edizioni
Pagine: 40
Età consigliata: 4-6 anni

sabato 10 dicembre 2016

LA LINGUA SPECIALE DI URI

“TAO, TOTO TATOTATI UTA TOTA”.
Ecco come inizia “La lingua speciale di Uri” di David Grossman. Uri è un bimbo di un anno e mezzo che ha iniziato a parlare ma, come tutti i bambini della sua età, lo fa a modo suo. Ed è un modo così personale che gli altri fanno fatica a capirlo, o meglio i grandi fanno fatica a capirlo. Meno male che in casa c’è anche Yonatan, il fratello di Uri che ha 5 anni ed è ancora abbastanza piccolo da capire il linguaggio del fratello e può aiutare i grandi a comprenderlo.
Ma come farà il nonno a ritrovare le chiavi con cui stava giocando Uri se Yonatan sta dormendo e non può tradurre le parole del fratellino che tenta in tutti i modi di farsi comprendere dai grandi?
TOTITETO TETENTO ETTO TITO!
Una storia semplice ma brillante, che tocca un tema molto importante per i più piccoli che è quello del linguaggio e della comunicazione. Lo stile ironico contraddistingue sia la narrazione che le illustrazioni. Io e mia nipote abbiamo riso a crepapelle!!
L’unica cosa che non mi entusiasma è la copertina che trovo un po’ caotica.
Voto personale: 8 e 1/2

Notizie in breve
Titolo: La lingua speciale di Uri
Autore: David Grossman
Illustratore: Manuela Santini
Editore: Mondadori
Pagine: 28
Età consigliata: 3-5 anni

lunedì 31 agosto 2015

OH-OH!

Ho aspettato un po', ma finalmente è il turno di un libro che a mio parere merita pieni voti: "Oh-oh!" di Chris Haughton (titolo originale "A bit lost"). Si tratta di una storia molto semplice e pulita, dove un piccolo gufetto caduto dal proprio nido cerca di ritrovare la sua mamma con l'aiuto di un vivace scoiattolo.
Punto forte del libro è l'originalità delle immagini che risultano quasi geometriche. La gamma cromatica utilizzata a volte punta sul contrasto, mente altre gioca sul tono su tono.
Inoltre anche la grafica risulta particolare grazie al front utilizzato che è stato inventato dall'autore stesso e si chiama A bit lost, proprio come il titolo originale del libro.
Altra peculiarità interessante è il finale aperto che sembra poter far ripartire la storia da capo in maniera ciclica ed infinita (caratteristica che accomuna tutti i tre libri fino ad ora pubblicati da questo autore).
La storia è incredibilmente tenera, soprattutto nel momento in cui mamma e figlio si ritrovano, e per questo la trovo molto adatta anche per bambini molto piccoli (mia nipote già ad un anno adorava che le si leggesse questo libro).
Consigliatissimo!
Voto personale: 10

Notizie in breve
Titolo: Oh-oh!
Autore e illustratore: Chris Haughton
Editore: Lapis
Pagine: 36
Età consigliata: 1-5 anni
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