sabato 11 febbraio 2017

UN POSTO SILENZIOSO

“Un posto silenzioso” è un libro poetico, delicato, intimo. Di norma, non amo i libri dialogati, ma Luigi Ballerini è riuscito a farmi ricredere.
Dopo aver letto l’articolo “Cosa c’è dentro al buco” sul numero 337 (novembre 2016) della Rivista Andersen, sono rimasta subito incuriosita da questo libro e, ovviamente, alla prima occasione l’ho acquistato. E devo dire che ne è valsa decisamente la pena!
Di questo libro amo più di tutto il tema: il silenzio. Una cosa difficile da etichettare, forse perché il silenzio vero vero non l’abbiamo mai sentito.
E poi, questo libro, ci racconta di quel che abbiamo dentro, le nostre percezioni, la nostra voce interiore – ah, quanto amo la mia! – che ci accompagnano da quando ne abbiamo memoria e che a volte capita di chiederci che fine faranno al termine della nostra avventura. O almeno io me lo sono chiesta.
Un libro che ci invita (noi adulti in primis, e poi in aiuto dei bambini) a trovare spazio per questo nostro mondo interiore, a trovare – appunto – un posto in cui ricercare il silenzio, quello vero e consapevole, quello personale.
Le illustrazioni di Simona Mulazzani sono molto evocative, chiare, senza possibilità di fraintendimenti e incorniciano il dialogo dentro un confine nitido. L’azzurro acqua è padrone di tutte le tavole, come a suggerirci che anche il silenzio può avere un colore.
Voto personale: 8 e 1/2

Notizie in breve
Titolo: Un posto silenzioso
Autore: Luigi Ballerini
Illustratore: Simona Mulazzani
Editore: Lapis
Pagine: 32
Età consigliata: 4-7 anni

mercoledì 4 gennaio 2017

INTERVISTA ALL'AUTORE: Monica Marelli

L'intervista di oggi è dedicata ad una autrice che conosco personalmente: Monica Marelli. Potreste pensare che abbia parole di lode nei suoi confronti solo perché la conosco, ma state tranquilli, è proprio il contrario: ho avuto il piacere e il desiderio di conoscerla quando ero già innamorata di un paio dei suoi libri: "La fisica del miao" e "La fisica del bau". Potete leggere le recensioni che ho già scritto di alcune delle sue pubblicazioni cliccando qui.

Monica Marelli

Ciao Monica, dicci qualcosa di te: chi sei? Cosa fai nella vita? Che studi hai fatto?
Lavoro come giornalista freelance per diversi periodici, fra cui Donna Moderna, Grazia, Starbene, Elle. Scrivo articoli di salute, benessere, cosmetica, psicologia e animali. Poi scrivo libri: ho pubblicato un paio di romanzi brevi e diversi libri di pop science, cioè di divulgazione scientifica, sia per bambini che per adulti. Mi sono laureata in Fisica (un bel po' di anni fa ormai!) a Pavia, con una tesi sulla cura dei tumori con le radiazioni pesanti. Poi quando riesco, tengo un corso di scrittura emozionale: aiuto le persone a imparare a scrivere le emozioni, fondamentale se si vuole scrivere un romanzo o un racconto.

Come è nato il tuo amore per la scrittura?
E' nato proprio durante la stesura della tesi: ho scoperto che mi piaceva un sacco il lavoro di ricerca prima e la scrittura poi di quello che avevo scoperto. A dire il vero anche a scuola mi piaceva scrivere i temi ma non avevo mai pensato di fare della scrittura la mia professione. In ogni caso prima dell'amore per la scrittura deve esserci l'amore per la lettura  e quello non è mai mancato, fin da piccola.

Quale è stato il primo libro che hai scritto? E come hai fatto a pubblicarlo?
Il primo è stato "La fisica del Miao", edito da Editoriale Scienza. Per pubblicarlo ho fatto molta fatica: ho impiegato due anni, durante i quali ho girato tutte le case editrici possibili, che continuavano a dirmi che sì, era una bella idea (si tratta di interviste agli animali che spiegano come fanno a sopravvivere grazie alle leggi della fisica) ma era un po' troppo particolare, perché il libro poteva piacere agli adulti e ai bambini e...insomma, nessuno aveva voglia di accogliere il mio progetto. Poi un giorno, quando ormai le mie speranze erano ridotte a un granello di polvere, ho mandato un mail a Editoriale Scienza e dopo soli due giorni mi è arrivato il loro "sì". Scoppiavo di felicità! Da allora pubblicare è stato un pochino più semplice, ho pubblicato poi con Rizzoli, Giunti, Scienza Express. Quando ho pubblicato "La fisica del Bau", ho avuto l'onore di avere la prefazione di Margherita Hack, che ho scoperto essere una mia fan. Immaginate la mia immensa gioia, visto che quando ero piccola sognavo di fare l'astronoma come lei!
"La fisica del miao" e "La fisica del bau", Editoriale Scienza

Possiamo dire che i tuoi libri si dividono principalmente in due filoni: quelli che parlano di fisica e quelli che parlano di gatti. Come cambia il tuo modo di scrivere in base all'argomento?
Uh, che bella domanda. Dipende. Nel libro "Perché i gatti si fanno di erba e noi siamo pazzi di loro" la scrittura è comunque quella che uso per la divulgazione scientifica: lineare, semplice, frasi brevi (uno dei miei difetti è che tendo a scrivere frasi troppo lunghe, un difetto che mi porto dietro dalle elementari!), molto diretta. Invece nel romanzo "Questa è la storia di un gatto senza memoria" uso una scrittura più dolce, più romantica, che cerca di raggiungere il cuore del lettore, così come ho fatto per "Arrivederci Miao" e "Arrivederci Bau". Invece per il libro "Cosa c'è nel mio cibo" ho usato un tono giornalistico: semplice e diretto senza fronzoli.
"Perchè i gatti si fanno di erba e noi siamo pazzi di loro", De Vecchi - "Questa è la storia di un gatto senza memoria", Scienza Express
"Arrivederci Miao", De Vecchi - "Arrivederci Bau", De Vecchi - "Cosa c'è nel mio cibo?", Giunti Demetra

Qual è il libro che hai scritto a cui sei più legata?
Mah, il processo creativo me li fa amare come se fossero miei figli, li amo tutti ma se fossi costretta a dare un titolo sotto la minaccia di una pistola laser aliena direi "La fisica del Miao". Ma ripeto, non potrei scegliere, li amo tutti.

Hai già qualche idea per un prossimo libro? Se sì, puoi anticiparci qualcosa?
In questo momento sto valutando l'idea di accantonare un pochino la divulgazione scientifica e dedicarmi alla narrativa. Adoro leggere i racconti e vorrei provare a scriverne. Poi la cosa più difficile sarà trovare un editore: è come ricominciare da capo, ma con il leggero vantaggio di aver già pubblicato.

Qual è il tuo libro per bambini/ragazzi preferito?
Non prendetemi per pazza ma io da piccola non leggevo libri per bambini: ero impallinata con l'astronomia e leggevo libri che parlavano di stelle, pianeti e galassie lontane. Era la favola più bella, per me. Oggi invece ci sono libri per bambini bellissimi e mi sono ripromessa di leggerne un po'... per recuperare!


Altri libri di Monica:
"La fisica delle ragazze", Editoriale Scienza - "C'era un gatto che non c'era", Scienza Express - "La fisica del tacco 12", Rizzoli
"La fisica di 007", Scienza Express - "Hanno taggato Biancaneve" Editoriale Scienza - "Le onde gravitazionali spiegate in modo facile"

lunedì 2 gennaio 2017

UN MAMMUT NEL FRIGORIFERO

Innanzitutto, BUON 2017 a tutti!!!
Inizio l'anno con la recensione di un libro che ho acquistato durante la frenetica ricerca dei regali di Natale... ho visto la copertina e mi ha subito incuriosita.
Il libro racconta di una famiglia che un giorno come un'altro trova un mammut nel frigorifero. Inizialmente il papà non crede alle parole del figlioletto ma, quando vede il bestione con i suoi occhi, chiama immediatamente i pompieri che cercheranno di catturarlo. Il mammut, però, con agilità e furbizia si rifugerà in cima ad un albero da cui nessuno riuscirà a farlo scendere; nessuno, tranne la piccola Flavia che, armata di carote, nel cuore della notte andrà a recuperare il mammut e lo porterà nella sua cameretta, in salvo dai grandi. Proprio nell'ultima scena scopriremo che Flavia e il mammut erano già amici... e anche che la piccola ha anche molti altri insoliti amici.
Le immagini sono giocate su pochissimi colori: giallo, azzurro, blu e qualche dettaglio in arancione. Non è il tipo di illustrazione che mi ha impazzire, ma trovo che, per una storia divertente come questa, sia uno stile che funziona. Inoltre il mammut con le sue espressioni facciali sempre diverse mi piace moltissimo!
La storia, nella sua semplicità, risulta brillante e adatta ai più piccoli anche per il suo lato fantastico.
Voto personale: 8

Notizie in breve
Titolo: Un mammut nel frigorifero
Autore: Michaël Escoffier
Illustratore: Matthieu Maudet
Editore: Babalibri
Pagine: 36
Età consigliata: 3-5 anni

martedì 20 dicembre 2016

INTERVISTA ALL'AUTORE: Carlotta De Melas

Ho deciso di iniziare una nuova rubrica, sperando che sia ricca e fiorente, dedicata ad autori e illustratori che intervisterò. Oggi inizio con Carlotta De Melas, autrice del libro "Panna nel grande giardino" che ho già recensito per voi nei giorni scorsi.

Carlotta De Melas

Ciao Carlotta, innanzitutto, raccontaci un po' di te. Chi sei? Cosa fai nella vita? Dove vivi? Quanti anni hai?
Mi chiamo Carlotta. Ho 34 anni e sono una mamma e una moglie. La mia piccolina si chiama Amélie e ha poco più di 1 anno. Vivo a Sanremo, dove insieme a due socie, gestisco una libreria e spazio creativo per bambini. Mi occupo di promozione culturale nelle scuole.

Come è nato il tuo amore per la scrittura? E quando hai iniziato a scrivere libri per bambini?
L'amore per la scrittura è stato un amico fedele e quasi sempre costante, mi ha preso per mano quando io stessa ero una bimba timida che adorava immaginare storie e avventure.  Insieme a lui ho imparato a sconfiggere mostri e volare a bordo di letti volanti.
Le storie per bambini hanno cominciato a canticchiare nella mia testa durante la gravidanza. Alla mia piccola leggevo, le storie che più mi piacevano, quando era un fagiolino  nel pancione, così ho deciso di scrivergliele anch'io. Raccontavo il mondo che avrebbe scoperto.
Carlotta con la piccola Amélie

Oltre a "Panna nel grande giardino", quali altri libri hai scritto e pubblicato?
Ho scritto libri per ragazzi e urban fantasy, alcuni utilizzando lo pseudonimo di Camilla Morgan Davis. Se volete visitare il mio sito internet, cliccate QUI.
Panna nel grande giardino, Rapsodia Edizioni

Come hai fatto a pubblicare il tuo primo libro?
Ho mandato un email! E ho incrociato le dita, con tanto entusiasmo e speranza.

Come hai conosciuto Cecilia Flumian, l'illustratrice di "Panna nel grande giardino" e come avete iniziato a collaborare?
Sono molto amica della sorella di Cecilia, una bravissima scrittrice, con il tempo ho conosciuto anche lei. Non appena ho visto alcune delle sue illustrazioni le ho subito sentite affini alle mie parole. Come un puzzle che si ricompone. Si appartenevano ancora prima che noi decidessimo di collaborare

Come è nata l'idea del libro "Panna nel grande giardino"?
La prima ispirazione sulla storia di Panna è nata in cucina, a casa, mio marito mi aveva regalato un mazzo di tulipani rosa, io avevo una gran voglia di panna zuccherosa e Amelie era nella sua culla, stranamente in un pacifico silenzio. La sera ho preso carta e penna e ho cominciato a scrivere.

Hai già qualche idea per un prossimo libro?
Si, io e Cecilia abbiamo diverse storie in cantiere.  Continuiamo a incrociare le dita.

Qual è il tuo libro per bambini preferito?
Ho moltissimi libri a cui sono affezionata, ma ogni volta che mi viene posta questa domanda rispondo menzionando il primo libro che mi ha fatto innamorare del potere delle storie, della magia dei libri e del mistero della fantasia: La bambola dell'alchimista di Bianca Pitzorno.

domenica 18 dicembre 2016

I 10 LIBRI CHE REGALEREI A NATALE

A Natale manca poco ma, se siete ancora in cerca di qualche regalo dell'ultimo minuto, ecco una lista di MUST-HAVE. Son tutti libri per bambini e ragazzi, ma io ve ne consiglio un paio adatti anche agli adulti! Molti sono già recensiti sul blog...

1-2 ANNI
1) Shh! Abbiamo un piano - Chris Haughton

3-4 ANNI
2) Un libro - Hervè Tullet

5-6 ANNI
3) Il Lorax - Dr. Seuss

7-8 ANNI

9-10 ANNI
5) La geometria del faraone - Anna Cerasoli

11-12 ANNI
6) Leggere è un'avventura - Massimo Birattari

13-14 ANNI
7) La fisica del miao - Monica Marelli

15-16 ANNI
8) I 10 mesi che mi hanno cambiato la vita - Jordan Sonnenblick

ADULTI
9) Come funziona la maestra - Susanna Mattiangeli

10) Io aspetto - Davide Calì

sabato 17 dicembre 2016

PANNA NEL GRANDE GIARDINO

Novità editoriale di soli due giorni fa, vi presento "Panna nel grande giardino", nata dalla penna di Carlotta De Melas e dalla matita di Cecilia Flumian, in arte Miss Cecip Art.
Chi è Panna? Ve lo racconto subito!
Panna è la piccola di casa Romuà, anzi la piccolissima di casa Romuà; sì, perché tutta la sua famiglia è piccola piccola, così piccola da vivere dentro ad un tulipano rosa. Oggi è il compleanno della mamma e Panna vuole assolutamente trovarle un regalo strepitoso. Per questo, mentre mamma e papà sono al lavoro, lei si mette in viaggio alla ricerca del dono perfetto, ispirata dai suggerimenti degli amici che incontra nel prato del grande giardino in cui vive.
Trovare un regalo all'altezza della sua mamma però non sarà facile e quando la ricerca si farà lunga, Panna finirà per perdersi nel grande giardino; inutile dire che mamma e papà si metteranno subito alla ricerca della figlioletta e, con l'aiuto dei propri amici, riusciranno a riportarla a casa sana e salva e tutti insieme potranno finalmente festeggiare.
Tema portante della storia è indubbiamente la famiglia ed in particolare, il legame tra genitori e figli. E' una storia attuale e dai sentimenti puliti; dalle pagine del libro trapela benissimo l'amore con cui l'autrice l'ha scritta. Personalmente penso che la narrazione però sarebbe più efficace se il racconto fosse stato o più breve - con ripetizioni e frasi con la medesima struttura che i bambini più piccoli potessero imparare e piano piano anticipare - o più lunga - con aggiunta di pathos, soprattutto nella momento in cui Panna scopre di essersi persa, rivolgendosi di conseguenza a lettori un po' più grandi.
Le immagini sono molto belle, estremamente colorate e, oserei dire, anche originali. Gli insetti del prato sono disegnati in modo molto fedele alla realtà e ho trovato stimolante che i personaggi non fossero le solite coccinelle e farfalle ma coleotteri, grilli, libellule...
A fianco del testo troviamo le immagini anche delle piante nominate all'interno della storia e ne viene presentata una descrizione dei loro utilizzi fantastici. Io forse avrei trovato più interessante che ne fossero descritti i veri possibili utilizzi, però devo dire che per i bambini è indubbiamente uno stimolo alla fantasia!
Ho apprezzato moltissimo la scelta di usare OpenDyslexic come carattere tipografico e il trafiletto finale che ne spiega le caratteristiche e le licenze di utilizzo. A maggior ragione l'utilizzo di questo carattere mi fa pensare a dei destinatari più grandi, già in grado di leggere da soli lo stampato minuscolo.
Voto personale: 7 e 1/2

Notizie in breve
Titolo: Panna nel grande giardino
Autore: Carlotta De Melas
Illustratore: Miss Cecip Art
Editore: Rapsodia Edizioni
Pagine: 40
Età consigliata: 4-6 anni

sabato 10 dicembre 2016

LA LINGUA SPECIALE DI URI

“TAO, TOTO TATOTATI UTA TOTA”.
Ecco come inizia “La lingua speciale di Uri” di David Grossman. Uri è un bimbo di un anno e mezzo che ha iniziato a parlare ma, come tutti i bambini della sua età, lo fa a modo suo. Ed è un modo così personale che gli altri fanno fatica a capirlo, o meglio i grandi fanno fatica a capirlo. Meno male che in casa c’è anche Yonatan, il fratello di Uri che ha 5 anni ed è ancora abbastanza piccolo da capire il linguaggio del fratello e può aiutare i grandi a comprenderlo.
Ma come farà il nonno a ritrovare le chiavi con cui stava giocando Uri se Yonatan sta dormendo e non può tradurre le parole del fratellino che tenta in tutti i modi di farsi comprendere dai grandi?
TOTITETO TETENTO ETTO TITO!
Una storia semplice ma brillante, che tocca un tema molto importante per i più piccoli che è quello del linguaggio e della comunicazione. Lo stile ironico contraddistingue sia la narrazione che le illustrazioni. Io e mia nipote abbiamo riso a crepapelle!!
L’unica cosa che non mi entusiasma è la copertina che trovo un po’ caotica.
Voto personale: 8 e 1/2

Notizie in breve
Titolo: La lingua speciale di Uri
Autore: David Grossman
Illustratore: Manuela Santini
Editore: Mondadori
Pagine: 28
Età consigliata: 3-5 anni

venerdì 2 dicembre 2016

L'INCREDIBILE BIMBO MANGIA LIBRI

Il morso sul retro copertina preannuncia un libro tutto da gustare. Sì, da gustare, come fa Enrico, il protagonista di questo brillante albo illustrato, che ama i libri ma... "non come tutti noi amiamo i libri, no. Enrico amava MANGIARE i libri"!
Sì, e più libri mangiava più diventava intelligente, fino a quando i libri ingurgitati non divennero così tanti che Enrico iniziò a sentirsi davvero male. Da quel momento tutto ciò che aveva imparato iniziò a mescolarsi tutto insieme, fino a quando...
Una storia originale e divertente, resa ancor più accattivante dalle illustrazioni e dalla grafica: gli sfondi delle immagini, per esempio, sono spesso pagine di libri o quaderni (con carte geografiche, a quadretti, a righe, bianchi, scritti,...).
Trovo che le storia che parlano di libri stimolano i bambini all'attenzione alla lettura, e invitano a lasciarsi affascinare dall'oggetto libro e questo mi piace molto
Voto personale: 8 e 1/2

Notizie in breve
Titolo: L'incredibile bimbo mangia libri
Autore e illustratore: Oliver Jeffers
Editore: ZOOlibri
Pagine: 36
Età consigliata: 5-7 anni
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