Uma è una bambina come tante che va a scuola e fa disegni. Da un po' di tempo è passata dal disegnare aeroplani che volano in alto nel cielo a barchette che sprofondano nel mare profondo e scuro. E' diventata più silenziosa e mamma e papà interpretano quel cambiamento come un semplice e normale passaggio di crescita. Ma la maestra Francesca no. La maestra Francesca, con il suo sguardo attento, ha capito che Uma ha bisogno di essere aiutata.
L'insegnante interroga i compagni e cerca di capire come mai Uma venga lasciata sempre così sola. "Strana" è l'appellativo che i compagni utilizzano per parlare di lei. Uma è strana, anzi stranissima.
Ma cosa vuol dire essere strani?
La maestra Francesca dialoga con i bambini della sua classe, si parla di diversità, di unicità, di possibilità di imparare dagli altri, del valore di ogni singola personalità di un gruppo. Ed ecco che la classe di riempie di colore, perchè "tutti gli altri non esiste".
"Cosa succede a Uma" è un libro ricco di significato, che spinge a riflettere e a mettersi in discussione. Ho amato - forse perché io stessa sono un'insegnante - la figura della maestra Francesca, con il suo sguardo empatico e il desiderio di far crescere i propri alunni.
Il tema della diversità è sempre un tema attuale e ricco e Raquel Diaz Reguera lo affronta con semplicità e concretezza. Il dialogo tra l'insegnante e i propri alunni è estremamente credibile e ci ricorda che con i bambini si può (e si deve) parlare di argomenti grandi con autenticità e ascolto attivo.
Le illustrazioni si intersecano con il testo come in una danza di forme e colori. Inizialmente Uma è l'unico personaggio che indossa un abito colorato, ma questo cambierà al termine del racconto, quando ogni bambino arriverà alla consapevolezza di essere unico e diverso da "tutti gli altri". Aeroplani e barchette di carta corredano le pagine, aggiungendo un ulteriore messaggio metaforico al testo.
Voto personale: 9
Notizie in breve
Titolo: Cosa succede a Uma?
Autore e illustratore: Raquel Diaz Reguera
Editore: Nubeocho
Pagine: 40
Età consigliata: 7-10 anni
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mercoledì 3 ottobre 2018
venerdì 27 ottobre 2017
PETE THE CAT. ROCKING IN MY SCHOOL SHOES
Oggi vi presento un nuovo episodio di Pete the cat, alias Rocco il gatto! Questo - per ora - esiste solo nella sua versione originale, totalmente in lingua inglese.
Come per i primi due episodi dedicati a scarpe e bottoni, anche qui troviamo all'interno del testo una breve canzoncina che si ripete con lievi variazioni sul tema.
In particolare, in Rocking in my school shoes assistiamo ad una giornata scolastica di Pete, durante la quale scopre i vari ambienti della scuola e le varie attività che vi si svolgono e, anche quando si trova in ambienti nuovi o rumorosi, Pete non si lascia spaventare e canta spensierato la sua canzone!
Il personaggio è davvero amato dai bambini e, soprattutto in questo episodio, permette ai piccoli lettori di mettersi nei suoi panni.
Questo testo in particolare, può essere utilizzato coi bambini di classe prima che entrano in una nuova scuola e ne scoprono i vari spazi. Pete, oltre ad aiutarci nella decodifica degli ambienti, può anche essere un mediatore per quei bambini più impauriti dal nuovo.
Le immagini sono molto colorate e vivaci, realizzate da James Dean, che è anche il creatore del personaggio di Pete!
Pete the cat per me è una garanzia!
Voto personale: 8 e 1/2
Notizie in breve
Titolo: pete the cat. Rocking in my school shoes
Autore: Eric Litwin
Illustratore: James Dean
Editore: Harper Collins
Pagine: 40
Età consigliata: 6-8 anni
Come per i primi due episodi dedicati a scarpe e bottoni, anche qui troviamo all'interno del testo una breve canzoncina che si ripete con lievi variazioni sul tema.
In particolare, in Rocking in my school shoes assistiamo ad una giornata scolastica di Pete, durante la quale scopre i vari ambienti della scuola e le varie attività che vi si svolgono e, anche quando si trova in ambienti nuovi o rumorosi, Pete non si lascia spaventare e canta spensierato la sua canzone!
Il personaggio è davvero amato dai bambini e, soprattutto in questo episodio, permette ai piccoli lettori di mettersi nei suoi panni.
Questo testo in particolare, può essere utilizzato coi bambini di classe prima che entrano in una nuova scuola e ne scoprono i vari spazi. Pete, oltre ad aiutarci nella decodifica degli ambienti, può anche essere un mediatore per quei bambini più impauriti dal nuovo.
Le immagini sono molto colorate e vivaci, realizzate da James Dean, che è anche il creatore del personaggio di Pete!
Pete the cat per me è una garanzia!
Voto personale: 8 e 1/2
Notizie in breve
Titolo: pete the cat. Rocking in my school shoes
Autore: Eric Litwin
Illustratore: James Dean
Editore: Harper Collins
Pagine: 40
Età consigliata: 6-8 anni
Etichette:
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domenica 3 settembre 2017
SI VA A SCUOLA
Siamo a settembre, l'inizio della scuola è agli sgoccioli e, per qualcuno, questo rappresenta un momento di passaggio molto importante e significativo a livello emotivo e di crescita.
Lo è in particolare per i più piccoli che si trovano ad affrontare l'inserimento nella scuola dell'infanzia e per i bimbi che stanno per effettuare il passaggio dalla scuola dell'infanzia alla scuola primaria.
Si tratta di un momento importantissimo perché è un momento di allontanamento da ciò che i bimbi conoscono, è loro familiare, ad una realtà nuova ed ignota. Questo spesso comporta paura e emozione e rappresenta una grande occasione di crescita e maturazione, soprattutto a livello di autodeterminazione e autonomia.
Per questo ho deciso di recensire per voi un libro che tratta questo tema con delicatezza e competenza. L'autore è Alberto Pellai, uno psicoterapeuta dell'età evolutiva e ricercatore presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Milano. Io ho avuto occasione di ascoltarlo ad un incontro per genitori ed insegnanti e mi ha colpito molto.
Il libro si divide in due capitoli: il primo dedicato all'attesa dell'ingresso nella scuola primaria, il secondo che racconta il primo giorno di scuola del piccolo protagonista.
Ad accompagnare il bambino della storia ci sono alcuni personaggi fondamentali: la mamma, il papà, la maestra e il suo inseparabile orsetto Scintilla che rappresenta il suo alter ego da cui emergono dubbi, paure e insicurezze.
La prima parte è tutta legata alle aspettative, a quello che il bambino ha sentito sulla scuola, dove la maestra potrebbe essere severa e coi denti storti, dove non ci sarà più tempo per giocare, dove tutto sarà difficilissimo e non si riderà mai.
La mamma allora accompagnerà il bimbo a vedere la sua scuola, andranno a comprare la cartella e emergerà come le tante paure nascano dal fatto di non conoscere quello che verrà.
Poi arriverà il primo giorno di scuola, l'autore dedica molto spazio a raccontare le azioni svolte a casa dal piccolo protagonista e i genitori prima di andare a scuola per poi passare ad un racconto per impressioni sensoriali una volta varcato l'ingresso dell'edificio scolastico, dove tutto avrà un colore, un odore, un suono...
Il racconto è strutturato con delicatezza e maestria ed è accompagnato da immagini chiare ed evocative, dove molta importanza è data anche ai colori delle pagine.
Insieme al libro c'è anche un CD audio con all'interno 4 tracce: la prima è una canzone sul tema delle letture che parlano al cuore, nella seconda e nella terza traccia possiamo ascoltare la storia letta e narrata da Silvano Piccardi e l'ultima invece è un commento dell'autore che si rivolge a genitori ed insegnanti, offrendo spunti di lettura e riflessione sul libro e consigli su come utilizzarlo.
Il libro può essere letto sia a casa dai genitori che nelle scuole dagli insegnanti sia al termine della scuola dell'infanzia che all'inizio della classe prima di scuola primaria.
Le operazioni messe in atto dai genitori e dall'insegnante nel libro rappresentano dei consigli per aiutare i bambini ad affrontare questo importante momento della loro crescita.
Voto personale: 8
Notizie in breve
Titolo: Si va a scuola. Prepararsi ai primi giorni in classe
Autore: Alberto Pellai
Illustratore: Giuliano Lunelli
Editore: Erickson
Pagine:70
Età consigliata: 5-6 anni
Lo è in particolare per i più piccoli che si trovano ad affrontare l'inserimento nella scuola dell'infanzia e per i bimbi che stanno per effettuare il passaggio dalla scuola dell'infanzia alla scuola primaria.
Si tratta di un momento importantissimo perché è un momento di allontanamento da ciò che i bimbi conoscono, è loro familiare, ad una realtà nuova ed ignota. Questo spesso comporta paura e emozione e rappresenta una grande occasione di crescita e maturazione, soprattutto a livello di autodeterminazione e autonomia.
Per questo ho deciso di recensire per voi un libro che tratta questo tema con delicatezza e competenza. L'autore è Alberto Pellai, uno psicoterapeuta dell'età evolutiva e ricercatore presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Milano. Io ho avuto occasione di ascoltarlo ad un incontro per genitori ed insegnanti e mi ha colpito molto.
Il libro si divide in due capitoli: il primo dedicato all'attesa dell'ingresso nella scuola primaria, il secondo che racconta il primo giorno di scuola del piccolo protagonista.
Ad accompagnare il bambino della storia ci sono alcuni personaggi fondamentali: la mamma, il papà, la maestra e il suo inseparabile orsetto Scintilla che rappresenta il suo alter ego da cui emergono dubbi, paure e insicurezze.
La prima parte è tutta legata alle aspettative, a quello che il bambino ha sentito sulla scuola, dove la maestra potrebbe essere severa e coi denti storti, dove non ci sarà più tempo per giocare, dove tutto sarà difficilissimo e non si riderà mai.
La mamma allora accompagnerà il bimbo a vedere la sua scuola, andranno a comprare la cartella e emergerà come le tante paure nascano dal fatto di non conoscere quello che verrà.
Poi arriverà il primo giorno di scuola, l'autore dedica molto spazio a raccontare le azioni svolte a casa dal piccolo protagonista e i genitori prima di andare a scuola per poi passare ad un racconto per impressioni sensoriali una volta varcato l'ingresso dell'edificio scolastico, dove tutto avrà un colore, un odore, un suono...
Il racconto è strutturato con delicatezza e maestria ed è accompagnato da immagini chiare ed evocative, dove molta importanza è data anche ai colori delle pagine.
Insieme al libro c'è anche un CD audio con all'interno 4 tracce: la prima è una canzone sul tema delle letture che parlano al cuore, nella seconda e nella terza traccia possiamo ascoltare la storia letta e narrata da Silvano Piccardi e l'ultima invece è un commento dell'autore che si rivolge a genitori ed insegnanti, offrendo spunti di lettura e riflessione sul libro e consigli su come utilizzarlo.
Il libro può essere letto sia a casa dai genitori che nelle scuole dagli insegnanti sia al termine della scuola dell'infanzia che all'inizio della classe prima di scuola primaria.
Le operazioni messe in atto dai genitori e dall'insegnante nel libro rappresentano dei consigli per aiutare i bambini ad affrontare questo importante momento della loro crescita.
Voto personale: 8
Notizie in breve
Titolo: Si va a scuola. Prepararsi ai primi giorni in classe
Autore: Alberto Pellai
Illustratore: Giuliano Lunelli
Editore: Erickson
Pagine:70
Età consigliata: 5-6 anni
Etichette:
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giovedì 31 agosto 2017
UN TRASCURABILE DETTAGLIO
Ho scoperto questo libro grazie alla rivista Andersen, ne sono rimasta molto incuriosita e, quando me lo son ritrovato davanti quest'estate nella mia libreria preferita di Lignano Pineta, l'ho preso al volo!
Devo dire che l'alta aspettativa che avevo nei suoi confronti è stata pienamente confermata.
Come dice il retro copertina, questo è un libro che parla a ciascuno di noi. Ed il motivo è semplice: ognuno di noi può immedesimarsi nel piccolo protagonista della storia perché il trascurabile dettaglio del titolo, altro non è che un piccolo difetto. E chi non ha almeno un difetto?
Ma come può un difetto, che cresce, infastidisce e tutti notano, a poter essere definito "un trascurabile dettaglio"? La risposta sta proprio nel racconto che parte dalla nascita del protagonista e prosegue per diversi anni, in particolare quelli della scuola, dove il difetto da piccolo piccolo, diventerà brutto ed ingombrante. A questo punto il protagonista incontrerà una serie di dottori, fino a trovare quello giusto che lo aiuterà con una formula magica a ridimensionare il suo difetto per riuscire a conviverci e a convivere bene con gli altri.
Le cose che mi piacciono di questo racconto sono davvero molte:
- il protagonista non ha nome: in lui possiamo davvero rivedere chiunque (noi stessi, un figlio o alunno);
- il colore giallo: nell'albo il difetto è stato rappresentato come una specie di macchiolina, di filo aggrovigliato ed è stato fatto giallo, come il sole, come l'allegria, un colore acceso e vivo, per sottolinearne la non-negatività;
- il fatto che il difetto nasca insieme al protagonista e che inizialmente sia piccolissimo, mentre poi cresca al punto da diventare incontrollabile tanto che il bambino finisce per sentirsi inglobato da lui. "Ho cominciato a pensare di essere come lui" dice ad un certo punto. Questo passaggio mi ha colpita, perché apre a moltissime riflessioni sul nostro io, sulla possibilità di scegliere chi e cosa essere, sul peso di nascere con certi "difetti" che siano estetici, cognitivi, fisici e sul modo in cui la società percepisce questi difetti;
- la risoluzione della storia che mira alla presa di coscienza di sé: è vero, si parla di una "formula magica", ma questa altro non è che il prendere coscienza che il nostro difetto, qualunque esso sia, è solo una parte di noi e siamo noi che possiamo decidere che dimensione avrà nella nostra vita. Più noi lo vedremo piccolo, più anche gli altri lo percepiranno tale. E non c'è pretesa di eliminarlo, ma invito a conoscerlo per conviverci con serenità.
- da ultimo, il titolo: io l'ho trovato geniale perché l'intero libro si riassume perfettamente in quella semplice espressione "Un trascurabile dettaglio" e non c'è stato nemmeno bisogno di utilizzarla tra le pagine del racconto.
Voto personale: 9
Notizie in breve
Titolo: Un trascurabile dettaglio
Autore: Anne-Gaëlle Balpe
Illustratore: Csil
Editore: Terre di Mezzo
Pagine: 46
Età consigliata: 6-10 anni
Devo dire che l'alta aspettativa che avevo nei suoi confronti è stata pienamente confermata.
Come dice il retro copertina, questo è un libro che parla a ciascuno di noi. Ed il motivo è semplice: ognuno di noi può immedesimarsi nel piccolo protagonista della storia perché il trascurabile dettaglio del titolo, altro non è che un piccolo difetto. E chi non ha almeno un difetto?
Ma come può un difetto, che cresce, infastidisce e tutti notano, a poter essere definito "un trascurabile dettaglio"? La risposta sta proprio nel racconto che parte dalla nascita del protagonista e prosegue per diversi anni, in particolare quelli della scuola, dove il difetto da piccolo piccolo, diventerà brutto ed ingombrante. A questo punto il protagonista incontrerà una serie di dottori, fino a trovare quello giusto che lo aiuterà con una formula magica a ridimensionare il suo difetto per riuscire a conviverci e a convivere bene con gli altri.
Le cose che mi piacciono di questo racconto sono davvero molte:
- il protagonista non ha nome: in lui possiamo davvero rivedere chiunque (noi stessi, un figlio o alunno);
- il colore giallo: nell'albo il difetto è stato rappresentato come una specie di macchiolina, di filo aggrovigliato ed è stato fatto giallo, come il sole, come l'allegria, un colore acceso e vivo, per sottolinearne la non-negatività;
- il fatto che il difetto nasca insieme al protagonista e che inizialmente sia piccolissimo, mentre poi cresca al punto da diventare incontrollabile tanto che il bambino finisce per sentirsi inglobato da lui. "Ho cominciato a pensare di essere come lui" dice ad un certo punto. Questo passaggio mi ha colpita, perché apre a moltissime riflessioni sul nostro io, sulla possibilità di scegliere chi e cosa essere, sul peso di nascere con certi "difetti" che siano estetici, cognitivi, fisici e sul modo in cui la società percepisce questi difetti;
- la risoluzione della storia che mira alla presa di coscienza di sé: è vero, si parla di una "formula magica", ma questa altro non è che il prendere coscienza che il nostro difetto, qualunque esso sia, è solo una parte di noi e siamo noi che possiamo decidere che dimensione avrà nella nostra vita. Più noi lo vedremo piccolo, più anche gli altri lo percepiranno tale. E non c'è pretesa di eliminarlo, ma invito a conoscerlo per conviverci con serenità.
- da ultimo, il titolo: io l'ho trovato geniale perché l'intero libro si riassume perfettamente in quella semplice espressione "Un trascurabile dettaglio" e non c'è stato nemmeno bisogno di utilizzarla tra le pagine del racconto.
Voto personale: 9
Notizie in breve
Titolo: Un trascurabile dettaglio
Autore: Anne-Gaëlle Balpe
Illustratore: Csil
Editore: Terre di Mezzo
Pagine: 46
Età consigliata: 6-10 anni
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Un trascurabile dettaglio
lunedì 30 novembre 2015
LEGGERE... IN ENGLISH!
Oggi, invece che parlarvi di un libro specifico, volevo parlarvi più in generale dei libri in lingua inglese (cliccando qui potete trovare i titoli che ho recensito fino ad ora).
Un anno e mezzo fa ho realizzato un progetto sulla lingua inglese in una scuola dell'infanzia con bambini di 4 e 5 anni. Ebbene, i libri sono stati proprio i mediatori privilegiati del mio progetto ed è stato davvero bello e stimolante.
Verrebbe da pensare che i bambini così piccoli non riescano a comprendere un racconto in una lingua straniera, ma non è così. Certo, vanno aiutati e supportati e per questo la presenza attenta di un adulto competente, ma soprattutto motivato, è importantissima; poi saranno le immagini, i gesti del corpo, l'intonazione della voce a guidare i bambini verso il senso.
L'importante è avere un obiettivo calibrato alle capacità dei bambini: non vogliamo certo che riescano a capire e tradurre un testo letteralmente, ma comprenderne il senso, il messaggio comunicativo, apprendere delle forme ricorrenti e frasi tipo.
Alcuni libri per bambini in questo ci aiutano moltissimo. I miei preferiti in assoluto sono quelli di Eric Carle, che sono ricchissimi di ripetizioni e giocano sempre su uno o due categorie di vocaboli. Altri puntano invece sulla musicalità del testo, come quelli di Dr. Seuss che sono tutti scritti in rima, o quelli della serie di "Rocco il gatto" che hanno al loro interno delle vere e proprie piccole canzoni.
Poiché il libro, soprattutto per i più piccoli, rappresenta un oggetto quasi magico e le storie sono per loro fonte di grandissimo piacere, io consiglio vivamente di leggere molto con i bambini, anche in inglese, dove l'ostacolo linguistico può essere tranquillamente superato dalla forte componente motivante del mediatore-libro.
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