giovedì 27 ottobre 2016

UN GIOCO

Oggi vi presento uno degli ultimi libri di Hervé Tullet. Il titolo dice già tutto: questo più che da leggere, è un libro "da giocare"! L'interazione dei bambini con la carta stampata è uno dei cardini delle opere di Tullet e "Un gioco" non fa certo eccezione!
Adulti e bambini sono invitati a entrare insieme nel libro, i primi come mediatori ed i secondi come attivi protagonisti che dovranno aiutare con il dito un piccolo pallino giallo a muoversi lungo le pagine del libro. L'itinerario prevedere di appoggiare le dita in alcuni punti delle pagine, di seguire una linea, di saltare su pallini colorati, di battere le mani e pronunciare strane parole magiche.
In tutto questo il bambino, giocando e divertendosi, sviluppa le abilità oculo-manuali e la motricità fine, oltre che approcciarsi - nel compito di seguire le linee con il dito - ad una sorta di esercizio di pregrafismo.
Mia nipote di 3 anni ha adorato questo libro e lo ha voluto leggere anche più volte di fila senza mai stancarsene. Io lo trovo veramente molto ben congeniato. Tullet non delude quasi mai.
Voto personale: 8 e 1/2

Notizie in breve
Titolo: Un gioco
Autore e illustratore: Hervé Tullet
Editore: Franco Cosimo Panini
Pagine: 64
Età consigliata: 2-4 anni

venerdì 21 ottobre 2016

PERCHE' DIAMO I NUMERI? E TANTE ALTRE DOMANDE SULLA MATEMATICA

Scritto nel genere dell'intervista, questo libro cerca di spiegarci alcune curiosità sulla matematica e sui numeri. Le domande che Taddia pone al grande matematico Bruno D'Amore sono molto curiose e interessanti. Il linguaggio utilizzato è  semplice ma al tempo stesso proprio della materia di modo che le risposte risultino accessibili ai giovani lettori, senza però lasciare spazio a banalizzazioni.
Trovo che questo testo sia ben pensato e articolato, infatti nonostante le domande siano numerose, le risposte per ciascun quesito non risultano mai troppo lunghe o pedanti; inoltre libro può essere letto in modo consequenziale oppure si può anche saltare da un quesito all'altro seguendo l'ordine del proprio interesse personale, tralasciando eventualmente i quesiti che non suscitano curiosità.
Può quindi essere un libro da leggere e riprendere più volte, dilazionandolo nel tempo. Può, ad esempio, fungere da spunto o da approfondimento durante l'anno scolastico, oppure risultare un'interessante lettura durante le vacanze perché mischia l'interesse scientifico, all'allenamento alla lettura, facendo leva sulla curiosità.
Voto personale: 8

Notizie in breve
Titolo: Perché diamo i numeri? E tante altre domande sulla matematica
Autore: Federico Taddia - Bruno D'Amore
Illustratore: Antongionata Ferrari
Editore: Editoriale Scienza
Pagine: 96
Età consigliata: 8-10 anni

mercoledì 19 ottobre 2016

LA DICHIARAZIONE DEI DIRITTI DEI MASCHI - LA DICHIARAZIONE DEI DIRITTI DELLE FEMMINE

Ecco due libri che reputo decisamente interessanti sia per i bambini che per gli adulti, in particolare i genitori.
Senza dubbio maschi e femmine hanno le proprie differenze e peculiarità, ma in queste dichiarazioni dei diritti, l'autrice vuol farci capire che le differenze di genere non possono e non devono per forza coincidere con rigide divisioni di ruoli e preferenze.
Questi libri rappresentano un vero e proprio invito alla tolleranza e all'accettazione delle differenze e preferenze personali; è un invito anche al superamento degli stereotipi culturali.
Chi l'ha detto che alle femmine debbano piacere per forza il rosa e la danza a discapito del blu e della pallacanestro? O che ai maschi debbano piacere a tutti i costi i mostri e il calcio, e non le bambole e le coccole?
Trovo particolarmente belli e onesti gli incipit di entrambi i libri che, prima di presentare i 15 articoli di cui si compongono entrambe le dichiarazioni, recitano "I maschi, come le femmine, hanno il diritto di..." e viceversa "Le femmine, come i maschi, hanno diritto di..." perché sottolineano molto bene come non esista un colore, uno sport, una materia scolastica prettamente maschile o femminile.
Trovo estremamente importante per un bambino avere la libertà di scegliere secondo i propri gusti ed inclinazioni senza temere il giudizio degli altri, in particolare quello dei propri genitori.
Estremamente importante è anche trovare delle occasioni per educare al rispetto dei diritti degli altri, partendo dalla famiglia e dalla scuola.
In un momento storico e culturale come il nostro, libri come questi sono una boccata di aria fresca, sono letture che profumano di valori alti, come la pace, il rispetto e l'amore per sé e per gli altri.
Le illustrazioni, poi, sono decisamente allegre e ironiche.
Voto personale: 9

Notizie in breve:
Titolo: La dichiarazione dei diritti dei maschi / La dichiarazione dei diritti delle femmine
Autore: Elisabeth Brami
Illustratore: Estelle Billon-Spagnol
Editore: Lo stampatello
Pagine: 32
Età consigliata: dai 5 anni

giovedì 13 ottobre 2016

IL GRUFFALO' - GRUFFALO' E LA SUA PICCOLINA

Ho scoperto questo libro nella sua versione originale in inglese durante i miei anni di tirocinio in università. L'ho poi voluto comprare nella versione che ho trovato in libreria in italiano.
Nell'edizione che ho acquistato è inserito anche un secondo racconto, intitolato "Gruffalò e la sua piccolina", oltre che due lettere - una dell'autrice e una dell'illustratore - che spiegano ai piccoli lettori come sia nato il personaggio del gruffalò.
La storia è quella di un topolino che, per non farsi mangiare dai vari animali che incontra nella foresta, si inventa e racconta a tutti di conoscere un orribile mostro affamato: il gruffalò. Il topino però non sa che il gruffalò esiste davvero, fino a quando non lo incontra davvero e gli tocca escogitare un nuovo modo per non farsi mangiare.
Trovo che questo libro abbia molti pregi:
- è scritto in rima e di conseguenza risulta molto musicale e piacevole all'ascolto;
- presenta molte ripetizioni nella struttura che contribuiscono ulteriormente alla musicalità del racconto, oltre che a permettere ai bambini di anticipare il testo e interiorizzare meglio la sequenza narrativa;
- racconta una storia semplice, ma che chiede al tempo stesso di stimolare la fantasia e la logica;
- è illustrato in modo semplice e chiaro.
Inoltre, le lettere iniziali di autrice e illustratore sono molto curiose e possono essere utilizzate come spunti per lavorare con i bambini sulla fantasia.
La seconda storia, a mio parere, non è brillante come la prima, ma comunque simpatica e permette ai bambini di affezionarsi ulteriormente ai protagonisti.
Voto personale: 8

Notizie in breve
Titolo: Il Gruffalò
Autore: Julia Donaldson
Illustratore: Axel Scheffler
Editore: Emme Edizioni
Pagine: 80
Età consigliata: 4-7 anni

sabato 20 agosto 2016

COME UNA PRINCIPESSA

Dalle vacanze estive torno sempre con nuovi acquisti; questo libro di Brigitte Minne ne è un esempio.
Devo dire che inizialmente il libro non mi aveva particolarmente colpito: nè il titolo, nè la copertina sono di quelli che attirano d'istinto la mia attenzione. Poi però mi sono messa a sfogliarlo e a leggerlo e sono rimasta colpita da questo testo, leggero e intenso allo stesso tempo.
Si tratta di una storia molto semplice: quella di una bimba che vorrebbe essere una principessa, ma che non ci si sente affatto, perchè le principesse non hanno gli occhiali, e a loro non cadono neanche i denti; e di un papà che cerca di far capire alla figlia che ci sono molte più principesse nella realtà che nei libri di favole. Bisogna solo imparare a riconoscerle, e perciò la porta in giro per la città a farle incontrare alcune di queste principesse, tutte diverse, ma tutte speciali.
Il testo da una parte rappresenta quasi un'inno alla diversità, dall'altra un invito a non sottovalutarsi e a non piegarsi al piatto senso comune del bello.
Non posso non riportare uno stralcio del testo che mi ha fatto piangere, perchè questo libro si è intrecciato con la mia storia personale e ha fatto sentire anche me un po' una principessa.

"Ci sono tantissimi tipi di principesse.
Principesse grasse e principesse magre. Principesse con la pelle chiara e con la pelle scura, principesse con i capelli biondi e principesse con centinaia di ricci bruni e perfino principesse senza capelli: le principesse calve.
Una principessa può essere vecchissima o giovanissima, sana o anche malata."

Le illustrazioni sono molto evocative. Trovo particolarmente interessante l'attenzione data alle stampe e alle fantasie degli abiti e dei pavimenti.
Voto personale: 8 e 1/2

Notizie in breve
Titolo: Come una principessa
Autore: Brigitte Minne
Illustratore: Merel Eyckerman
Editore: Mondadori
Pagine: 30
Età consigliata: 5-7 anni

lunedì 4 luglio 2016

BROWN BEAR, BROWN BEAR, WHAT DO YOU SEE?

Cosa vede l'orso marrone? E L'uccellino rosso? Scopritelo leggendo questo delizioso libro di Bill Martin Junior!
La semplicità e la ripetitività di questo albo illustrato lo rendono perfetto per i bimbi molto piccoli e per l'apprendimento di alcune formule e termini della lingua inglese da parte anche dei meno piccoli. Il testo si focalizza sugli animali e sui colori ed è accompagnato dalle sempre affascinanti illustrazioni di Eric Carle.
Il piccolo formato (17x13cm) e le pagine cartonate lo rendono molto resistente e facilmente maneggiabile dai bambini.
Voto personale: 8 e 1/2

Notizie in breve
Titolo: Brown bear, brown bear, what do you see?
Autore: Bill Martin Jr
Illustratore: Eric Carle
Editore: Henry Holt and Company
Pagine: 26
Età consigliata: 2-6 anni

giovedì 2 giugno 2016

CERTE VOLTE

Chiedo scusa per questi mesi di silenzio, ma sono statti decisamente movimentati! Sono però contenta di tornare recensendo questo libro in particolare: "Certe volte" di Luigi Ballerini! Si tratta di un libro che avevo scoperto un paio di anni fa, lo avevo acquistato da regalare ad una amica e collega e poi non ero più riuscita a ritrovarlo da nessuna parte, fino a poche settimane fa! L'ho quindi comprato al volo per aggiungerlo alla mia libreria personale.
Perché lo trovo un testo estremamente valido? Ve lo spiego subito. Innanzitutto si tratta di un libro che parla di emozioni e, come ormai avrete capito, io amo i libri che trattano questo particolare e delicato aspetto con i bambini; e inoltre lo fa in una maniera a mio parere estremamente semplice e diretta.
Il bambino protagonista, all'inizio del libro, indossa vari costumi da animali che ne sottolineano alcune caratteristiche, dentro alle quali il bambino cerca di nascondersi; ad esempio si nasconde dietro alla lentezza in una tartaruga per paura di essere preso in giro a calcio, poi dentro un leone per poter urlare in mezzo al salotto, o ancora dentro ad una scimmia per pasticciare i fogli e poter così assecondare il pensiero di chi dice che non è bravo.
Poi, però, nella seconda parte del libro il bambino si toglie i costumi perché rivela che in tutte le situazioni precedentemente descritte, basta un'attenzione in più perché le maschere non siano più necessarie: "Se mi parlano bene io ascolto volentieri [...] se gioco in difesa dicono tutti che sono un muro".
La mediazione dei costumi degli animali l'ho trovata semplicemente geniale e, sarei davvero curiosa di sapere se è stata pensata dall'autore o dall'illustratore.
Le immagini sono molto belle e curate, sui toni del verde e blu per la prima parte del libro e su quelli del giallo e del rosso nella seconda, evidenziando una attenzione alla valenza emotiva dei colori.
Il libro potrebbe rappresentare un bello spunto per genitori e insegnanti che si trovano ad avere a che fare, in particolare, con bambini un po' oppositivi. Questo testo apre infatti una breccia di luce, dà una chiave di lettura, per cercare di capire la natura e le motivazioni nascoste dietro a degli atteggiamenti dei bambini che, a primo impatto, potrebbero far reagire l'adulto in modo poco efficace, se non addirittura controproducente.
 
Voto personale: 9 e 1/2

Notizie in breve
Titolo: Certe volte
Autore: Luigi Ballerini
Illustratore: Richolly Rosazza
Editore: Motta Junior (Giunti Editore)
Pagine: 32
Età consigliata: 4-8 anni

giovedì 11 febbraio 2016

LA NOTTE DELLO STREGONE

Ammetto di essere un po' fuori stagione con questo libro, vista la presenza di Babbo Natale nella storia, ma dato che non rappresenta il fulcro del racconto, ve ne parlo lo stesso anche se siamo a febbraio inoltrato...
La storia che ci racconta Caterina Arciprete parla di uno stregone in cerca di emozioni che alla vigilia di Natale si imbatte in una mostra d'arte: si tratta del "Museo dell'Espressione". Qui lo stregone ammira molti quadri che suscitano in lui stupore e meraviglia; ma è un quadro in particolare a risvegliare in lui delle forti emozioni come cento tamburi impazziti: la donna cannone ("Donna che beve con gatto" di Fernando Botero). Quando il museo però chiude, lo stregone è triste e amareggiato e chiede aiuto proprio a Babbo Natale che non tarda ad arrivare a cavallo di un coccodragone!
Le illustrazioni sono molto belle e originali. Originale è anche la storia, ma purtroppo non mi ha entusiasmato particolarmente: uno stregone, Babbo Natale e la donna del quadro nella mia testa ci azzeccano ben poco... inoltre la scelta di scrivere le frasi finali di ogni pagina in rima non mi è piaciuta: le parole risultano forzate e troppo ridondanti. Merita invece la scelta di inserire l'arte in un libro per bambini.
Proprio per le tante perplessità, il mio voto personale è solo 6 purtroppo...

Notizie in breve
Titolo: La notte dello stregone
Autore e illustratore: Caterina Arciprete
Editore: Artebambini
Pagine: 28
Età consigliata: 4-7 anni
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